Il Rocciamelone, insieme alla Sacra di San Michele, è il simbolo della Valle di Susa. La sua vetta, alta oltre 3500 metri sovrasta tutta la valle ed è visibile dalla pianura. 

È una montagna molto riconoscibile grazie alla sua forma piramidale, ed è facile da individuare perché isolata rispetto alle montagne vicine.

Ben conosciuta dai celti e dai romani, che la conoscevano bene avendo costruito Segusium proprio ai suoi piedi, sembra venisse considerata fino al medioevo la montagna più alta delle Alpi. In parte perché alta lo è davvero, in parte perché grazie alla sua visibilità rappresentava un punto di riferimento per i pellegrini della via Francigena,  ma soprattutto perché da Susa il dislivello è straordinariamente notevole: 3000 metri.

Questa è una caratteristica davvero rara da riscontrare in tutta la catena alpina, tant’è che per diversi hanno la Redbull ha organizzato qui la 3K, l’unica gara di corsa al mondo di 3km in verticale. I vincitori di diverse edizioni hanno completato la corsa in circa 2 ore.

Quello della 3K non è l’unico l’unico primato di questa montagna. Secondo alcuni il Rocciamelone rappresenta anche il primo caso documentato di ascesa cinque o sei secoli prima della nascita dell’alpinismo.

 

Rocciamelone

1 settembre 1358: la prima ascesa al Rocciamelone.

La prima ascesa al Rocciamelone avvenuta nel 1300 non nasceva da una curiosità alpinistica, bensì da un voto.

Tal Bonifacio Rotario, mercante astigiano, secondo la leggenda riuscì a fuggire dalla prigionia dei turchi e come ringraziamento alla Vergine promise di portare un trittico della Madonna sulla montagna più alta del Piemonte. Secondo altri lo fece come voto per propiziare la fine di una contesa di Asti.

Quel che è certo è che lo fece: il trittico in bronzo fu portato in cima al Rocciamelone con tanto di incisione che fa passare alla storia questo avvenimento come la prima ascesa documentata della storia.

Qui mi portò Bonifacio Roero, cittadino di Asti, in onore di Nostro Signore Gesù Cristo e della Beata Maria Vergine nell’anno del Signore 1358 il giorno primo settembre.

Santuario del Rocciamelone

Il santuario più alto d’Europa

Dopo la posa del trittico, oggi conservato nella cattedrale di Susa, la cima del Rocciamelone divenne meta di pellegrinaggio dei devoti. Così ebbe origine, da struttura in legno nel Cinquecento, a cappella a fine Settecento, il Santuario di Nostra Madonna del Rocciamelone, il più alto d’Europa.

Perché salire in cima al Rocciamelone

Devoti o meno devoti la salita a Rocciamelone bisogna farla almeno una volta nella vita. È una delle poche vette oltre i 3500 raggiungibile senza tratti di arrampicata (itinerario EE). Il panorama è pazzesco e l’impressione è quella di essere davvero molto in alto, spesso sopra le nuvole, e di vedere il mondo da un altro punto di vista. Il percorso più semplice, e classico, è quello che parte dalla Riposa, ma richiede comunque un discreto allenamento: sono quasi 1500m di dislivello, buona parte dei quali ad una quota già abbastanza significativa. 

Escursione

Mappa

[Waymark map_id=”5393″]